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Davor Rapaić

„RELIQUIARIO“

Chiesa di S. Tommaso, Via Del Monte, Rovigno
martedì 18 aprile 2017 - giovedì 27 aprile 2017


I RELIQUIARI sono un gioco. Arguzia più che spiritualità. Facilitazione dei rapporti con piccolezze ed oggetti insignificanti del proprio circondario. Facilità e semplicità dei rapporti verso un circondario “ideale”, verso i temi della quotidianità. Ma anche dell’arguzia. Conversazione che abbellisce l’attimo. E così, attimo per attimo... I preziosi momenti del lavoro, della creazione, della soluzione dei problemi, della dolce lotta e della dolce soddisfazione di vivere e lavorare. Ed infine dell’ordine. Dell’assestamento.

RELIQUIARIO“

RELIQUIARI. Con il titolo stesso cerco di togliergli la noncuranza, la facilità con cui ha avuto origine e la banalità. Ma così ha tutto inizio. Credenza ad ogni costo. Perché così lo voglio io. Mi scuso per le possibili associazioni alla bestemmia, non è mia intenzione... proprio al contrario. Traggo soltanto alcuni evidenti paralleli.

Non posso affermare che “I reliquiari” non abbiano alcuna attinenza anche con la redenzione, forse anche con il martirio, ma di certo trovano il loro senso nell’idea e nel concetto della purificazione. E non soltanto spirituale. Forse per me è più importante quella fisica, lavorativa, riabilitativa, ma non essendo più moderna né nello spirito del tempo, ricorro addirittura a religioni organizzate da archetipi per garantire loro la “dignità”, la giustificazione, la sublimità e assicurare un determinato livello di spiritualità.

Non vorrei neanche menzionare, come del resto lo farebbe la Chiesa, il lato profano, materialmente commerciale dell’industria e dell’economia dei reliquiari. Ma ecco, anch’esso è qui, e lo immischio appena a scopi di magia supertiziosa e riconosco, come sostegno ai medesimi, l’accettazione dei miei RELIQUIARI come erano stati accettati anche quelli veri. Del resto... anche i miei sono veri. Forse ancora di più!

I RELIQUIARI sono il risultato dell’interessarsi dell’archeologia del tavolo di lavoro. Destinare ad altri scopi i rifiuti di insiemi non funzionali e superflui eccezionalmente utili di parti delle grandi idee. Riciclare i propri impulsi e istinti. Decifrare tutti quei minimi messaggi e lamenti con cui queste piccole cose hanno meritato la loro durata e la mia attenzione. Il tentativo di dar senso al proprio istinto compulsivo di collezionista. Meglio così che ingombrare il mondo con un mucchio di self.

I RELIQUIARI sono un gioco. Arguzia più che spiritualità. Facilitazione dei rapporti con piccolezze ed oggetti insignificanti del proprio circondario. Facilità e semplicità dei rapporti verso un circondario “ideale”, verso i temi della quotidianità. Ma anche dell’arguzia. Conversazione che abbellisce l’attimo. E così, attimo per attimo... I preziosi momenti del lavoro, della creazione, della soluzione dei problemi, della dolce lotta e della dolce soddisfazione di vivere e lavorare. Ed infine dell’ordine. Dell’assestamento.

I RELIQUIARI sono anche più di un abbozzo. Se un abbozzo sottintende la conoscenza mementanea, completa e spontanea della struttura interna del motivo e dell’idea. Nel farlo la realizzazione è meno, ma soltanto un po’ meno, importante. Perciò, è presente anche l’uniformità di una medesima forma standardizzata- scatolette. Con queste scatolette, esposizioni in miniatura, vetrine mobili dei motivi e delle idee civetto con il concetto dei reliquiari. Le piccole parti ed elementi dei mio repertorio, l’interesse, l’azione e l’espressione artistica diventano reliquie. Resti consacrati di intenti “seri” e di idee “grandiose”. Riflesso e prova di loro stessi. O di me stesso.

Davor Rapaić 2016

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