Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal Ministero della Cultura e dei Media, il Museo della città di Rovinj – Rovigno presenta la conferenza Il restauro del Palazzo Califfi. nuove scoperte.
La conferenza si terrà il 1° ottobre 2026, alle ore 18:00, al secondo piano di Palazzo Califfi.
Il tema delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, „Patrimonio a rischio: rivitalizzazione, resilienza, nuove interpretazioni“, pone l’accento sulla necessità di rafforzare la consapevolezza dell’importanza della tutela del patrimonio culturale. Il patrimonio non rappresenta infatti soltanto un bene da proteggere, ma costituisce una risorsa fondamentale, la cui conservazione richiede la partecipazione attiva e la responsabilità dell’intera comunità.
Il Museo della Città di Rovinj – Rovigno aderisce quest’anno per la prima volta al programma con due relazioni. Il dott. Petar Puhmajer terrà la conferenza “Ricerca e restauro di Palazzo Califfi: risultati e prospettive” mentre l’ing. arch. Branko Orbanić terrà la conferenza "Risanamento tecnico degli intonaci dipinti a calce".
Petar Puhmajer si è laureato in Storia dell’arte e Lingua e letteratura inglese presso la Facoltà di Filosofia dell’Università di Zagabria nel 2002. Nel 2012 ha conseguito il dottorato di ricerca con una tesi dedicata all’architettura barocca. Ha inoltre frequentato il corso postuniversitario specialistico in Historic Preservation presso la New York University. Dal 2002 lavora come conservatore presso l’Istituto croato per il restauro di Zagabria, dove ha raggiunto il grado di consigliere. È autore di numerosi articoli scientifici e pubblicazioni monografiche. I suoi principali interessi di ricerca riguardano l’architettura residenziale dal XVII al XIX secolo nell’Europa centrale e nell’area mediterranea. Nel corso degli ultimi quindici anni ha diretto le indagini conservative su numerosi monumenti architettonici in Istria, tra cui le stancie dell’area di Umago, i palazzi storici di Buzet, la chiesa parrocchiale di San Biagio a Dignano e Palazzo Califfi a Rovigno, le cui indagini sono state avviate nel 2019.
Branko Orbanić, nato nel 1961 a Gimino (Žminj), si occupa di tutela del patrimonio culturale in qualità di architetto dal 1986. La conservazione e il restauro dei monumenti culturali costituiscono il fulcro della sua attività professionale, sviluppata nell’arco di quarant’anni in Istria e nell’area del Quarnero. La sua attività è prevalentemente legata alla progettazione e alla realizzazione degli interventi di restauro attraverso lo studio e l’impresa Kapitel di Gimino. Tra gli interventi più significativi ai quali ha partecipato figurano la rivitalizzazione della produzione tradizionale della calce a Gimino, destinata alle esigenze del restauro dei monumenti culturali, un’innovativa soluzione tecnica per il risanamento degli intonaci a calce dipinti dei soffitti, realizzata prima degli interventi di restauro, nonché numerosi progetti legati alla conservazione e alla valorizzazione dell’architettura in pietra a secco.Da settembre di quest’anno indica la pensione come il suo prossimo grande progetto.