ORARIO DI LAVORO

CHIUSO PER LAVORI

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BIGLIETTI

Scuola per le Arti applicate e il design; sezione grafica

Museo della Città di Rovinj - Rovigno, Trg m. Tita 11 (Piccola Galleria, destra)
lunedì 11 maggio 2009 - venerdì 5 giugno 2009


Vi invitiamo all’inaugurazione della mostra lunedì, 11 maggio 2009 alle ore 20. Si presenterano i lavori degli allievi della sezione per l'arte grafica. Durata della mostra 11 maggio – 10 giugno 2009 La realizzazione della mostra é stata finanziata dalla Città di Rovigno e dalla Società turistica della Città di Rovigno.
L’individualità interna a una scuola Nel caso di un’opera d’arte figurativa che si distingue per la sua originalità, notare l’appartenenza a una scuola – e qui intendo un concetto più ampio che comprende vari tipi di appartenenza locale, regionale e nazionale – non è affatto una contraddizione né, tanto meno, indice di una manchevolezza di tale opera. Invece è vero proprio il contrario, cosa che possiamo constatare facilmente se pensiamo ai maggiori autori della storia dell’arte i quali, pur essendo dei punti di riferimento, si stagliano nettamente e indubbiamente come rappresentanti dell’ambiente nel quale sono cresciuti e hanno operato. Dunque l’individualità non è una forma originaria spontanea né dipendente da alcunché. Essa ha sempre un proprio fondamento. Seguendo così le caratteristiche delle singole aree che si manifestano nella produzione dell’arte figurativa (come pure di tutti gli altri tipi d’arte) è possibile – nell’ambito di una ricerca ideale – inscrivere dei cerchi sempre più stretti che ci consentono di precisare determinate specificità di tali caratteristiche. Per esempio, le caratteristiche della figuratività croata saranno specifiche rispetto alla figuratività di altri paesi, però troveremo anche delle peculiarità speciali in base alle quali differenzieremo fra il sud e il nord della Croazia. Possiamo anche andare oltre, giungendo così alla tradizione creata – fra l’altro – dalla Scuola d’Arte Applicata e Design di Zagabria e, al suo interno, dal Dipartimento di Grafica. L’impronta data dal Dipartimento ai suoi studenti rimane intessuta nel modo di vivere e di creare di tutti coloro che vi hanno fatto le ossa, addirittura quando decidono consciamente di confutare tutto ciò che vi hanno imparato, cosa per niente impossibile da concepire che qualcuno ha fatto dopo il termine del suo percorso formativo presso la Scuola. È fantastico notare i talenti e seguirne lo sviluppo durante il periodo adolescenziale. Non si tratta più di lavori di ragazzini nel senso di una presunta infantilità. Tuttavia non sono nemmeno creazioni di personalità complete dal punto di vista formativo. La maturazione è evidente, i mutamenti sono visibili di anno in anno, anzi: a causa della crescita accelerata essi si notano anche in intervalli di tempo molto più brevi. In un ambiente come questo i pedagoghi con una spiccata sensibilità per tali potenziali di sviluppo presenti nei ragazzi – potenziali sia di tipo manuale-morfologico che spirituale e cognitivo-concettuale – trovano una fonte di grande soddisfazione. Parlando invece di Dipartimento di Grafica bisogna, innanzi tutto, sottolineare la varietà di discipline che vi incontriamo: dal disegno e la pittura di base, attraverso l’apprendimento della scrittura e della tipografia, il padroneggiamento dell’ampia gamma di tecniche grafiche, fino all’applicazione di soluzioni nell’ambito del design grafico e dell’illustrazione. Si tratta di un insegnamento con un ampio campo di applicazione. Tuttavia, nonostante tale varietà, l’intento metodico di ridurre la percezione alla sua essenza, quasi di regola arricchito da una moltitudine di dettagli elaborati accuratamente, è una caratteristica che, nel corso del processo formativo, diventa comune a tutti i discenti della Scuola. Si tratta di un connubio unico di padroneggiamento dei dettami del mestiere e apprendimento sistematico di una libertà creativa controllata. Un connubio, peraltro, spesso nobilitato dalla confidenzialità fra professore e studente, una confidenzialità che cresce nel corso della permanenza triennale degli studenti presso questo Dipartimento per il quale essi provano un particolare affetto (a giudicare da un graffito del secondo piano, quello occupato dal Dipartimento di Grafica, che dice: “Questo è il paradiso”). Nikola Albaneže
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