"Veliki Piruzi - Pirusi Grande"

Naufragio romano presso lo scoglio vicino Rovigno


giovedì 8 aprile 2021 - giovedì 30 settembre 2021


Al piano terra del Museo di Rovinj-Rovigno e'stata aperta la mostra "Pirusi Grande – Naufragio romano presso lo scoglio vicino Rovigno", realizzata in collaborazione con il Centro internazionale per l'archeologia subacquea di Zara, e nata dal frutto di anni di ricerche archeologiche sui siti nei pressi delle isole Piccole e Grande Pirusi.
A seguire l' apertura della prima mostra del ciclo "Potoniuli brodovi - Navi affondate", sulla nave cucita preistorica della baia di Zambrattia, questo giovedi' 8 aprile, nel Museo di Rovinj-Rovigno e' proseguito questo proggetto, nato secondo le linee guida del Ministero della cultura e dei media con lo scopo di incentivare l' organizzazione di mostre comuni tra musei.

Al piano terra del Museo di Rovinj-Rovigno e' quindi stata aperta la mostra "Pirusi Grande – Naufragio romano presso lo scoglio vicino Rovigno", realizzata in collaborazione con il Centro internazionale per l'archeologia subacquea di Zara, e nata dal frutto di anni di ricerche archeologiche sui siti nei pressi delle isole Piccole e Grande Pirusi.

„Da oltre dieci anni conduciamo ricerche archeologiche a Rovigno. Abbiamo iniziato ad esplorare Veštar-Vestre, mentre il nostro prossimo progetto era un naufragio Romano vicino a Pirusi Grende. Lo abbiamo studiato per quattro anni insieme alla Società Bavarese per l'Archeologia Subacquea, con il sostegno finanziario dell'Ente per il turismo della città di Rovinj-Rovigno e il Ministero croato della cultura e dei media“, ha dichiarato Luka Bekić del Centro internazionale, responsabile del progetto.

La mostra presenta i risultati della ricerca su questo relitto Romano del V secolo. I visitatori potranno conoscere il percorso della ricerca, la metodologia utilizzata, ma anche la storia della nave che, secondo Bekić, trasportava merci dal Nord Africa ad alcuni porti dell'Adriatico settentrionale, e fu distrutta presso lo scoglio di Pirusi Grande, molto probabilmente a causa del forte vento.

Inoltre, nel Museo sono esposti gli artefatti i quali rappresentano solo una parte del carico di questa nave mercantile tardoantica.

"La maggior parte è stata portata via molto tempo fa, negli anni '70 e '80 da subacquei irresponsabili. Tuttavia, in quattro anni, siamo riusciti a trovare solo i resti di tutto quel ricco carico sotto i profondi sedimenti", spiega Bekić.

Passeggiando per la sala del Museo, i visitatori avranno l'opportunità di vedere parti di anfore, oggetti di ceramica, ma anche una delle scoperte più interessanti del naufragio, un raro esempio di scandaglio Romano.

Oltre a presentare l'artefatto originale, è stata realizzata una replica in modo da avvicinare lo scandaglio al pubblico, il quale potrà provare a misurare la profondità nel modo in cui lo facevano i Romani.

Questa mostra molto interessante, che presenta il patrimonio culturale di Rovigno, è stata aperta da Luka Bekić, responsabile del progetto e Maja Marić in nome del Museo della Città di Rovinj-Rovigno, con il sostegno di Maria Črnac Rocco in nome della Città di Rovinj-Rovigno e Sandro Žufić, Vice Comandante dell'Unità Vigili del fuoco di Rovigno, la quale è stata di supporto durante le ricerche subacquee.

L'naugurazione si è svolta senza pubblico, ma trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Museo.

La mostra sarà aperta ai visitatori fino alla fine di settembre, durante l'orario di lavoro del Museo
valido per aprile, dalle 10.00 alle 18.00, con una pausa dalle 12.30 alle 13.30.

La mostra é stata realizzata con il sostegno finanziario del Ministero della cultura e dei media, della Regione Istriana, dell'Ente per il Turismo della Città di Rovinj-Rovigno e della Città di Rovinj-Rovigno.
 
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