Collezione dei Maestri antichi - nuovo allestimento

Museo della Città di Rovinj - Rovigno, Piazza m. Tito 11, Rovinj - Rovigno
venerdì 16 settembre 2005 - mercoledì 16 novembre 2005


Vi invitiamo all'apertura del nuovo allestimento della collezione dei Maestri antichi e alla presentazione del catalogo. Venerdi', 16 settembre 2005 alle ore 19.
La Collezione d'Arte Antica del Museo Civico della Citta di Rovigno, dopo diversi allestimenti, modifiche o chiusure temporanee, si presenta ora con il suo primo catalogo delle opere esposte, ossia con una selezione di dipinti dal XVI al XVIII secolo. La mostra comprende anche una cernita di sculture lignee policrome barocche, di ritratti e dipinti risalenti al XIX secolo, i cui cataloghi sono in fase di preparazione. Il fondo del Museo Civico di Rovigno che comprende 235 opere di pittura e scultura, e da ritenersi per quantita e qualita uno fra i piu ricchi della Croazia. Il nucleo della Collezione e composto da una parte della raccolta di famiglia del barone Georg von Hütterott che alla fine del XIX secolo aveva acquistato ed eletto a propria dimora l'isola di Sant'Andrea dell'arcipelago rovignese, nota attualmente come Isola rossa. Dopo la scomparsa della famiglia durante i tragici eventi della seconda guerra mondiale gia nel 1945 lo storico dell'arte Branko Fučić stilo il primo inventario di tale collezione. Lo studioso ne evidenzio la rilevanza, specialmente per quanto riguarda le opere piu antiche. Nonostante cio essa venne ben presto dispersa tra enti museali di varie citta, quali Parenzo, Pola, Pirano, Zagabria, Fiume, mentre una parte, in particolare la mobilia e i tappeti piu preziosi, venne trasferita presso le residenze presidenziali di Brioni e di Belgrado. Nell'ottobre del 1953, consapevoli del pericolo che tale collezione venisse completamente dispersa, i membri del Comitato popolare del comune di Rovigno, su proposta del Consiglio distrettuale per l'istruzione e la cultura, delibero la costituzione del museo cittadino, "che tra le varie funzioni avrebbe avuto anche quella di riunire le opere d'arte, (...) di conservare i dipinti e le sculture di carattere artistico". L'ente venne costituito nel marzo del 1954 come Museo civico, il primo direttore fu la pittrice accademica Zora Matić. E interessante notare come in tutte queste delibere non si facesse menzione delle opere della raccolta Hütterott, verosimilmente in quanto non era stata risolta la questione dell'eredita. Zora Matić si attivo fin da subito affinché tutte le opere che si erano conservate venissero trasferite al neocostituito Museo di Rovigno. Incarico inoltre Zdenka Munk, allora direttrice del Museo di arti e mestieri (Muzej za umjetnost i obrt) di Zagabria, dell'allestimento della prima esposizione della Collezione d'Arte Antica. Purtroppo la mostra permanente ebbe vita breve in quanto nel 1959 Zora Matić lascio il posto di direttrice e il museo venne chiuso. Nel frattempo, nel 1956, il Consiglio distrettuale per l'istruzione e la cultura aveva adottato un piano di sviluppo degli enti museali in Istria. Erano stati definiti gli specifici campi di attivita dei musei e la loro competenza su tutto il territorio istriano, era stato inoltre deciso che Rovigno doveva diventare una "localita artistico-culturale e turistica di alto livello poiché gia possedeva il nucleo di opere d'arte provenienti dall'Isola rossa" (isola di Sant'Andrea). Per quanto riguarda il museo di Rovigno tale piano di sviluppo non si attuo, ma esso ebbe comunque esiti positivi. Gran parte della collezione Hütterott, che era stata trasferita presso altri musei, venne restituita. Al museo di Rovigno vennero anche affidate le opere, in particolare di epoca barocca, provenienti da quegli enti che nel frattempo avevano assunto una funzione specifica in altri settori, come per esempio il Museo etnografico dell'Istria di Parenzo, o il Museo archeologico di Pola. Il museo di Rovigno venne nuovamente aperto al pubblico nel 1961 con un nuovo direttore che allesti la Collezione d'Arte Antica sul modello dell'esposizione ideata da Zdenka Munk. Purtroppo dopo solo cinque anni le mostre permanenti vennero chiuse per motivi di sicurezza, in quanto l'accesso ai piano superiori risultava pericoloso per i visitatori. Intanto il fondo della Collezione continuava ad arricchirsi di ulteriori acquisizioni provenienti dalle chiese rovignesi non piu in funzione. Per evitare il deterioramento del patrimonio artistico di questi edifici sacri le opere vennero trasferite nel deposito del museo. Sia in occasione della costituzione del Museo che nel corso degli allestimenti delle esposizioni, la catalogazione e l'inventariazione delle nuove acquisizioni si svolsero, anche a causa della mancanza di personale specializzato, in modo lacunoso e non sistematico. Quando venne compilato il primo inventario della Collezione d'Arte Antica Danica Švalba, collaboratrice del museo, non conoscendo le date di acquisizione e la provenienza della maggior parte delle opere, non riusci purtroppo a iscrivere nel registro delle acquisizioni tali informazioni. Le conseguenze sono ancora oggi evidenti nella gestione del fondo museale. Per ricostruire la storia di alcune opere, e stato necessario, e sara necessario in futuro per molte altre, effettuare un faticoso lavoro di organizzazione dell'archivio del Museo e di ricerca sistematica anche presso gli archivi di altre istituzioni in cui si conservano documenti riguardanti tali opere. Per la ripresa delle attivita e dell'allestimento delle esposizioni si dovette aspettare fino al 1985, quando Milena Petruz venne nominata direttore del museo e il conservatore Dario Sošić comincio a occuparsi della Collezione, che fu tutta documentata e fotografata. Gli esperti dell'Istituto di restauro delle opere d'arte di Zagabria eseguirono un'analisi conoscitiva sullo stato di conservazione delle opere. Nel 1986 fu riaperta al pubblico la mostra permanente. L'autore del nuovo progetto espositivo fu Miroslav Gašparović, conservatore presso la Galleria Strossmayer (Strossmayerova galerija) di Zagabria. Si trattava di una selezione non definitiva e priva di catalogo, in quanto gran parte dei dipinti piu pregevoli necessitava di accurati e urgenti restauri. Con questa esposizione e iniziata una nuova fase anche per la Collezione d'Arte Antica, caratterizzata da una costante e fondamentale collaborazione con l'allora Istituto di restauro delle opere d'arte, che nel 1996 diviene Istituto croato di restauro. Istituzioni ed enti pubblici, la Citta di Rovigno, il Ministero della cultura della Repubblica di Croazia e la Regione Veneto, hanno partecipato in modo sostanziale e costante contribuendo al finanziamento dei restauri. Tra i molti esperti impegnati in questo progetto si coglie l'occasione per rivolgere uno speciale ringraziamento a due persone che sono state instancabili compagni di lavoro, promotori e autori del progetto della nuova esposizione permanente, nonché del catalogo, Višnja Bralić e Pavao Lerotić dell'Istituto croato di restauro. Si ringraziano inoltre Nina Kudiš Burić dell'Universita di Fiume e Zoraida Demori Staničić della Soprintendenza di Spalato, per i testi che esplicano i soggetti, il significato e il valore delle opere. La Collezione d'Arte Antica del Museo Civico della Citta di Rovigno avra un avvenire ricco e prosperoso e sara l'orgoglio della comunita. Tra i dipinti conservati nel deposito del Museo e per i quali proseguiranno i restauri e le ricerche, si celano certamente opere degne dell'attenzione del pubblico e degli esperti. La speranza per il futuro e che la collaborazione tra i restauratori e gli storici dell'arte possa restituire alla Collezione la bellezza e lo splendore di un tempo. Argeo Curto direttore del Museo Civico della Citta di Rovigno
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