Buona Festa della donna!

Le tabacchine rovignesi nelle vecchie fotografie


domenica 8 marzo 2020 - domenica 8 marzo 2020


In occasione della Giornata internazionale della donna, ci ricordiamo la mostra del 2014 sulle tabacchine rovignesi nelle vecchie fotografie.
A Rovigno è l’alba di una giornata a cavallo del secolo, del 1894, del 1908 o di qualche altro anno. Prima del fischio della sirena, da tante case1 escono le tabacheîne (tabacchine – donne e ragazze che lavorano nella locale Fabbrica tabacchi (I. R. Manifattura Tabacchi, K. und. K. Tabak Fabrik). Avevano già sbrigato in precedenza alla luce della lampada a petrolio, se non c’erano altre donne in casa, un sacco di faccende domestiche. Avrebbero fatto ritorno alle proprie famiglie appena dopo dieci ore di diligenti fatiche. Quelle più giovani, non ancora sposate, all’andata, ma soprattutto al ritorno, avrebbero avuto anche l’energia per cercarsi il fidanzato. Era così sin dal 1872, quando nell’ edificio dell’ex caserma e attuale sede del Centro di ricerche storiche prese il via il periodo di prova di produzione dei sigari, attività che poi sarebbe decollata con il trasferimento nei nuovi impianti costruiti a due passi dal mare, nei quali la fabbrica ha avuto la sua sede fino a non tanto tempo fa.

Esattamente centoventi anni fa è stata scattata la più antica serie di fotografie di gruppo, aventi come soggetto le tabacchine, ora custodite nel Museo civico della città di Rovigno. Sono state realizzate probabilmente in occasione del primo ammodernamento della fabbrica nel 1894. Questa era stata sicuramente una giornata speciale. Nella loro fabbrica era giunto da Parigi il fotografo Jean David. Per l’occasione avevano indossato gli abiti migliori e i loro gioielli.

Potremo guardarle negli occhi e permettere che, in confidenza, ci dicano qualcosa di sé. Dei loro abiti, dei gioielli, della pettinatura… C’invitano alla scoperta, perché nelle fotografie di diverse epoche ritroveremo gli stessi occhi su dei volti che invecchiano. Dai loro occhi, a prescindere se si tratti di una ragazzina di quattordici anni o di una donna con molte esperienze di vita, s’irradia la pazienza che, assieme all’abilità e alla presisione, è un po’ la caratteristica di quei tempi, quando la macchina non aveva ancora cambiato il ritmo del respirare, mentre le loro mani, nell’avvolgere i sigari o fabbricare le sigarette, erano mosse dalle stesse qualità necessarie per filare, sferruzzare, ricamare, sarchiare la vigna, rammendare le reti da pesca… Una costanza di movimenti che oggi è tanto rara.

Nella mostra sono presentate le foto dell’epoca quando la fabbrica rovignese faceva parte dell’Imperial-Regio monopolio di stato (K. und K. Tabak-regie).
 
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