Attività - mostra

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ORARIO DI LAVORO
Martedì - Domenica : 10.00-20.00 Lunedi chiuso
BIGLIETTI
adulti 15,00 Kn
alunni, studenti, gruppi (10 e oltre) 10,00 kn , bambini di eta inferire ai 10 anni, persone di oltre 65 anni e persone diversamente abili gratis

MOSTRA JOAN MIRÓ
adulti 60 kn
pensionati 50 kn
studenti 50 kn
bambini 6-15 anni 30 kn
biglietto famiglia 150 kn
gruppi 50 kn

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Sito archeologico - Vestre
venerdì 1 luglio 2011 - sabato 20 agosto 2011


RICERCHE ARCHEOLOGICHE SUBACQUEE NELLA BAIA DI VESTRE 2008 – 2010
La mostra presenta i reperti trovati durante le ricerche idroarcheologiche nel fondale del Vestre. Prefazione Al pari di ogni uomo che ha una sua propria identità, così ogni paese ha la sua storia che ne crea l’identità. Il processo d’identificazione di un certo territorio ha inizio con l’apparizione dell’uomo nell’ambiente, e le località archeologiche ci svelano i periodi più antichi nella presenza dell’uomo. L’area rovignese è particolarmente ricca di reperti archeologici appartenenti a tutti i periodi della storia umana e sono il primo anello che crea la peculiarità di questa zona. L’esistenza di tracce antiche nell’area della baia di Vestre è nota già da molti anni. Però, come del resto nella maggior parte delle località archeologiche che conosciamo, a tali tracce si giunge tramite reperti casuali rinvenuti in superficie e relazioni di archeologi che precedentemente avevano visitato la zona. Dai resti materiali che si scorgono soprattutto lungo la riva del mare sappiamo che in questa’area esisteva nell’antichità un importante insediamento. Si tratta in primo luogo di resti di mura, di pavimentazioni a mosaico, di torchi usati per la produzione del vino e dell’olio. Inoltre, lungo la costa e sui fondali sono rinvenuti un’infinità di frammenti di ceramica, oggetti di bronzo, monete ed altri oggetti del periodo antico, ma anche di periodi più recenti. Il gruppo più prezioso dei reperti è rappresentato da quelli rinvenuti durante le ricerche eseguite nella tomba sulla riva meridionale della baia. Sebbene gli oggetti raccolti ci diano delle cognizioni sul sito, la sua vera immagine potrà essere nota soltanto dopo ricerche archeologiche sistematiche che sono al medesimo tempo anche la condizione prima per la futura valorizzazione e protezione di questa località. Proprio per questo motivo sono della massima importanza le ricerche idroarcheologiche avviate dal 2009 nel fondale del Vestre da un gruppo archeologico internazionale riunito dal Centro internazionale per l’archeologia subacquea a Zara e guidato dall’archeologo Luka Bekić. Oltre al Centro di Zara, al progetto partecipano l’Istituto croato per il restauro, il Bayerischen Gesellschaft für Unterwasserarchäologie e il Museo civico della città di Rovigno. Le ricerche svolte sinora sono state sostenuto finanziariamente dal Ministero per la cultura della Repubblica di Croazia e dalla Comunità turistica della città di Rovigno. Queste ricerche integrano le conoscenze sulla storia del Vestre, e con la loro continuazione e ampliamento sulla terraferma di quest’area potremo farci un’idea più completa di questo sito. Nel periodo in cui le località archeologiche, in misura maggiore o minore, vengono devastate quasi quotidianamente, ricerche e mostre di questo genere sono importanti sia dal lato professionale sia per il pubblico. In tal maniera gli archeologi giungono a nuove cognizioni e il pubblico allarga i suoi orizzonti sulla storia del proprio paese, sviluppando così la sensibilità verso il patrimonio culturale che ci circonda. Damir Matošević
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Autore:
Luka Bekić

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