Attività - mostra

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ORARIO DI LAVORO
Ogni giorno : 10.00-22.00 
BIGLIETTI
adulti 15,00 Kn
alunni, studenti, gruppi (10 e oltre) 10,00 kn , bambini di eta inferire ai 10 anni, persone di oltre 65 anni e persone diversamente abili gratis

MOSTRA JOAN MIRÓ
adulti 60 kn
pensionati 50 kn
studenti 50 kn
bambini 6-15 anni 30 kn
biglietto famiglia 150 kn
gruppi 50 kn

Dieters Cornels – Veer

Museo civico della Città di Rovigno, Trg m. Tita 11 (Grande Galleria, I piano)
giovedì 1 giugno 2017 - domenica 25 giugno 2017


Con una mostra personale postuma presentiamo l’artista tedesco Dieters Cornels – Veer con quadri che appartengono alla sua ultima fase creativa, eseguiti nella tecnica di acrilico su tela.
Nella pittura di Dieters Cornels – Veer predomina la Pop art, espressione con cui l’artista ha presentato le sue visioni surrealistiche. Veer ci espone tutto un fondo biografico, un tesoriere di simboli e di associazioni sospese in aria, di gole ed orizzonti aperti, danze, giochi e labirinti. Nei quadri di Veer le identità si decompongono quasi senza eccezioni, come pure le associazioni concrete a qualsiasi luogo; si trasformano in qualcos’altro, spesso in qualcosa che a prima vista è indefinito, in genere in una nuova figura ovvero in un frammento figurativo, di tanto in tanto senza nessun cambiamento di colore, e talvolta spariscono in un determinato amorfismo preciso, mentre rimangono latenti con incertezza. E successivamente, a metà percorso, scoprono tuttavia la bocca, sotto il turbine, come se fossero il petto, gli occhiali – e subito accanto, ma su un’altra superficie della bocca, un naso cubisticamente prospettivo, e al posto degli occhi una nave o uno scafo con l’indicazione del volto... Volti e occhi, sempre e dappertutto – se questo è esatto, non è che dovremmo imparare a guardare, ma si dovrebbe poter vedere anche noi stessi; non che stiamo soltanto guardando le cose, ma che anche le cose ci guadrano.
Veer dipinge con una precisione formale quasi inverosimile (in base alla quale molti dei nostri giovani artisti potrebbero e dovrebbero studiare l’ ethos di creare con le mani). Ma, si ha l’impressione che l’artista abbia iniziato non volendo sapere affatto dove ciò lo condurrà. Attraverso un cosmo fruttuoso che si amplifica, nato da un gesto, che una volta trovato il tema, fa maturare continuamente nuovi frutti, alcuni dei quali evidentemente propendono alla visione originale, ed altri si mutano in un codice fruttuoso semplicemente minaccioso o in una fonte di vita che in ogni istante allarga le sue radici in mille ed una direzione.
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